
o Sinonimi: Lavanda officinale, lavanda comune
o Nome botanico: Lavandola Angustafoglia (sinonimi: L.officinalis, L.vera)
o Famiglia: labiate
o Descrizione: arbusto sempreverde a fusti eretti, non ramificati, la cui
sommità è provvista di foglie di colore verde cinerino, lineari; i fiori sono
raggruppati in sottili spighe di un bel colore blu - violetto.
o Altre specie: oltre alla lavanda vera, che è la varietà più pregiata per la sua
profumazione, distinguiamo la lavanda spica o spiga (lavandola latifoglia o
L.spica) detta anche spigo o spigonardo, che ha foglie più larghe e ruvide e
fiori di colore grigio- blu con calice più stretto; il lavandino (L.Hybrida),
sviluppatosi dall’incrocio tra la lavanda vera e la lavanda spica e che data la
sua natura di ibrido, si presenta in diverse varietà di forme; la lavanda steca
( L.stoechas) di cui si sconsiglia l’utilizzo in aromaterapia per i possibili effetti
tossici.
o Parti utilizzate per estrarre l’olio essenziale: le sommità fiorite (per
distillazione in corrente di vapore).
o Profumo: fresco, floreale, erbaceo,dolce, balsamico.(nota di cuore). La
lavanda spica ha odore di lavanda con tonalità più erbacea e canforacea. Il
lavandino ha odore fresco, erbaceo e floreale con tonalità canforacea.
o Colore: incolore o giallo pallido
o Energia: yang-yin
o Simbologia planetaria: Luna – Mercurio
o Proprietà: antinfiammatorio, decongestionante, antispasmodico, analgesico,
cicatrizzante, riequilibrante nervoso, rilassante, antidepressivo, antisettico,
antireumatico,ipotensivo, sudorifero, diuretico, stimolante biliare,
insettifugo.
o Indicazioni principali: nervosismo, disturbi del sonno, depressione, stress,
cefalea, spasmi, dolori muscolari, reumatismi, sciatalgie tendenza
all’aumento di pressione sanguigna, affezioni cutanee (acne, ferite, piccole
ustioni, arrossamenti, micosi, forfora, punture di insetto, piccole chiazze di
psoriasi), cura della pelle (indicata per tutti i tipi di pelle), nausea, influenza,
tosse, vertigini, mestruazioni dolorose, infiammazioni vaginali. La lavanda
spica e, in minor misura il lavandino, per la presenza di canfora e di 1,8
cineolo (30-40%nella lavanda spica) presentano più spiccate proprietà
antireumatiche (per il trattamento locale dei dolori reumatici e muscolari) e
mucolitiche, espettoranti (per il trattamento delle affezioni delle prime vie
respiratorie con vaporizzazioni). Non hanno proprietà calmanti come la
lavanda vera a causa del contenuto canforato. Gli effetti calmanti e rilassanti
della lavanda vera si manifestano utilizzandone piccole quantità.
La lavanda e il rosmarino appartengono
entrambi alla famiglia della Labiate e sono considerati legati per molti aspetti,
quasi “fratelli nell’aroma” in quanto rappresentano due polarità: una solare
(rosmarino) l’altra lunare (la lavanda) e i loro effetti sull’uomo si integrano molto
efficacemente Mentre nel primo prevalgono le componenti toniche e stimolanti, nel
caso della lavanda prevalgono gli effetti calmanti. La pianta di rosmarino si
presenta come un cespuglio dai rami rigidi, contratto e raccolta pieno di vigore;
la lavanda quasi non si presenta come un vero cespuglio, con le sue infiorescenze
aperte e ben poco legnose; l’apparato fogliare è contenuto e gli steli si elevano dal
suolo verso l’alto, simili a un candelabro per terminare con le lunghe spighe
floreali; se dal cespuglio di rosmarino emana una forza intensa e focosa, dalla
lavanda emana un senso di pace e di dolcezza.
Il nome lavanda deriva dal latino “lavandus” il gerundio di lavare e ha relazione
con termini che indicano il lavare la biancheria: il fiore veniva usato per
aromatizzare l’acqua per lavarsi e per profumare e tenere lontani gli insetti dalla
biancheria appena lavata. Nella finale “dula” del nome botanico è richiamato
l’aroma dolce. Ancora oggi il suo profumo lieve viene usato per impregnare
lenzuola e asciugamani e viene associato alla purezza, alla pulizia, al candore,
mentre il delicato blu – lilla dei fiori emana un senso di serenità e freschezza.
La sua spiga veniva considerata un amuleto per proteggere dalle
disgrazie e un talismano per propiziare prosperità e fecondità. Il tradizionale
utilizzo di pacchettini profumati di lavanda nei corredi delle spose è legato
verosimilmente non solo alle sue note proprietà insettifughe e aromatizzanti, ma ha
anche un significato più profondo, in quanto la lavanda è una pianta che esercita
una particolare influenza a livello della personalità femminile: essendo sotto il
governo della Luna essa è una “vera pianta per le donne”. Le sue spighe delicate
di fiorellini chiusi (così come vengono raccolti) richiamano l’immagine della donna
dalla personalità ancora in boccio, così come erano le giovani che un tempo
andavano spose e passavano, ancora quasi adolescenti, dalla casa del padre a
quella del marito, dove avrebbe dovuto, nel tempo più breve possibile “mutare”
dal punto di vista fisico, affettivo e sessuale,assumendo il ruolo di padrona di casa,
moglie e madre. Le spighe di lavanda, custodite in mezzo alla biancheria e alle
lenzuola, con il loro profumo equilibrante e rafforzante avrebbe accompagnato
queste giovani donne in questo radicale cambiamento esistenziale, aiutandole a
superare gli eventuali timori legati al cambiamento di ruolo e di responsabilità,
favorendo la loro maturazione psicosessuale. Questo ruolo della lavanda come
protettrice della donna si ritrova anche in culture diverse da quell’occidentale: in
Kabiria, infatti, le donne attribuiscono alla lavanda la proprietà di preservarle dai
possibili maltrattamenti da parte del marito.
L’olio essenziale di lavanda vera è
uno dei più usati in aromaterapia per la sua grande versatilità e tollerabilità.
L’azione antisettica risulta meno marcata rispetto agli oli provenienti da altre
piante della famiglia delle Labiate, ma la minore azione antisettica è accompagnata da un’importante effetto antinfiammatorio e
decongestionante e dall’assenza di effetti irritanti: tutto questo rende l’olio di
lavanda molto utile per il trattamento delle piccole problematiche di natura
infiammatoria a carico della pelle e delle mucose: è possibile favorire la guarigione
di tagli, ferite, punture di insetti, piccole ustioni, lesioni acneiche utilizzando l’olio
esenziale di lavanda vera per impacchi (alcune gocce in una tazza d’acqua bollita)
applicazioni locali per stimolare la rigenerazione cellulare(possono essere utilizzate
diluizioni dal 2 al 5% in olio di mandorle, oleolito di iperico, crema di calendula).
E’ adatta per il trattamento di tutti i tipi di pelle; combatte
l’eccesso di untuosità e mantiene i tessuti cutanei giovani ed elastici.
Per infiammazioni a carico del cavo
orale (afte, gengiviti) si possono aggiungere alcune gocce di lavanda a mezzo
bicchiere d’acqua per praticare degli sciacqui;
per affezioni delle vie respiratorie
con tosse e catarro la lavanda può essere utilizzata per praticare vaporizzazioni,
eventualmente in associazione con oli a spiccata azione espettorante (eucalipto,
cipresso, rosmarino , mirto)
Le virtù della lavanda di esplicano in modo
particolarmente felice a livello del sistema nervoso: come il rosmarino questa
rafforza il senso di identità personale, ma la sua tendenza è quella di dominare di
calmare l’eccesso di emotività. La lavanda “tonifica i nervi”, calma favorisce il
sonno, ma allo stesso tempo combatte la debolezza ed è vivificante. Svolge quindi
un effetto riequilibrante ed è indicata sia in situazioni in cui prevalgono ansia e
nervosismo, sia in momenti di malinconia, apatia e tristezza. Pianta mercuriana, è
indicata per il trattamento di tutti quegli squilibri legati allo stress che si
manifestano con insonnia, cefalea, innalzamento della pressione arteriosa,
palpitazione, spasmi digestivi.
Un bagno aromatico alla lavanda, la sera, al termine
della giornata lavorativa, aiuta a lasciar decantare tutte le stimolazioni ricevute nel
corso della giornata e a riarmonizzarsi, ritrovando la pace della mente e il contatto
con se stessi.
La lavanda aiuta anche ad addolcire un carattere troppo impulsivo e
irruente; diffusa nell’ambiente aiuta ad appianare i contrasti e crea un’atmosfera
distesa, che migliora l’umore e allevia lo stress. In presenza di mal di testa o
nervosismo due gocce di lavanda massaggiate in corrispondenza delle tempie, dei
polsi e della nuca alleviano il dolore e la tensione.
Gli effetti rilassanti dell’olio essenziale possono aiutare le persone che praticano la meditazione a raggiungere livelli più profondi di raccoglimento.
Per la sua delicatezza la lavanda rientra tra le essenze che possono essere impiegate per i bambini per i bagnetti e massaggi rilassanti per favorire il sonno, per impacchi
durante episodi febbrili, per unzioni al torace in presenza di tosse e influenza, per
applicazioni cutanee in caso di punture di insetti, per la liberazione nell’ambiente
con il diffusore d’aromi o l’umidificatore.
La lavanda, utilizzata come profumo personale, crea attorno alla persona un’aura dolcemente luminosa, che attrae energie esterne favorevoli.
